Anales iusliterarios de la Italia postcolonial

 
Alessandro Carrera
Il principe e il
giurista. Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Salvatore Satta
Roma: Edizioni Scientifiche Italiane, 2006, 128 pp.
ISBN: 978-8885386495
Premessa
Capitolo primo
Mille anni di solitudine
1. Il periodo «giudicale» nella storia della Sardegna.
2. Le «Carte d’Arborea» come romanzo nevrotico collettivo.
3. Il Giorno del giudizio di Salvatore Satta e Il Gattopardo
di Giuseppe Tomasi Di Lampedusa come rielaborazioni
del trauma postcoloniale di Sardegna e Sicilia.
Capitolo secondo
Identità nazionale e colonialismo interno
1. La nozione di colonialismo interno e la questione se
la letteratura sia antropologia o se l’antropologia sia
letteratura.
2. L’etnocentrismo italiano, senza etnia e senza centro.
3. La passione tutta postcoloniale di spiegare la propria
«differenza».
Capitolo terzo
Scrittori, scriventi e antropologi di se stessi
1. L’antropologo come scrittore, e lo scrittore come antropólogo.
2. Quando l’antropologo si scopre oggetto antropológico,
per l’antropologia di qualcun altro.
3. Mito e realtà della persistente resistenza italiana alla
modernizzazione.
Capitolo quarto
Palazzi inesplorabili e allegorie sublimi
1. Il carattere «operistico» e aristocratico-popolare del
Gattopardo.
2. Old Comedy e New Comedy (Aristofane e Menandro)
nella struttura narrativa del Gattopardo.
3. Il rischio di considerare Il Gattopardo e Il giorno del
giudizio come pure «allegorie nazionali».
Capitolo quinto
La parola del principe e la parola del notaio
1. Romanzi che «funzionano» (Il Gattopardo) e romanzi
che «non funzionano» (Il giorno del giudizio).
2. Salvatore Satta tra il sublime e il grande stile.
3. Il mito del giudizio in Satta e la nascita della scrittura
dalla parola del notaio.
 
Bibliografia

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